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Davide Arnesano ·

Accessibilità al cinema: anche i trailer contano

Immagine del post dedicato all’accessibilità dei trailer al cinema

Questo weekend ero al cinema 🎥🍿 con i miei figli e, durante i trailer, mi sono trovato a riflettere su un paradosso evidente.
Stacchi rapidissimi, cambi luce repentini e flash continui proiettati al buio, su uno schermo gigante.

Occupandomi di accessibilità digitale, il confronto con il nostro settore viene spontaneo: sul web applichiamo criteri rigorosi, come i limiti sui flash previsti dalle WCAG e richiamati dalla EN 301 549, per tutelare le persone fotosensibili ed evitare sovraccarichi sensoriali.
Al cinema, invece, questo aspetto sembra ancora molto meno strutturato.
La prassi comune per chi ha sensibilità visive o sensoriali è quasi sempre la stessa: “Basta entrare 15 minuti dopo l'inizio indicato sul biglietto.”

Ma un workaround non è una vera soluzione accessibile. Dover procedere a tentativi, aspettare fuori o chiedere al personale riduce l'autonomia di chi fruisce del servizio.

Sono perfettamente consapevole delle logiche di marketing: l'attenzione del pubblico in sala prima dello spettacolo ha un valore commerciale enorme, ed evitare di diffondere orari troppo precisi per spot e trailer garantisce la massima visibilità agli inserzionisti.
Eppure, nei cinema moderni la scaletta è gestita digitalmente e con tempi estremamente precisi.

Trovare un compromesso tra business e inclusione sarebbe possibile con uno sforzo minimo: basterebbe, ad esempio, integrare una notifica opzionale via app:
“I trailer stanno per terminare. Il film inizia tra 3 minuti.” Attivabile solo da chi ne ha reale esigenza. Oppure, più semplicemente, un display discreto all'ingresso della sala.

Non servirebbe necessariamente rivoluzionare l'esperienza del cinema. Basterebbe aggiungere un'informazione in più, nel momento giusto, per restituire autonomia a chi oggi è costretto ad adattarsi.

L'accessibilità degli spazi culturali non dovrebbe fermarsi all'assenza di barriere architettoniche. Dovrebbe considerare anche le esigenze sensoriali, cognitive e informative delle persone che li utilizzano.

Non sarebbe il momento di iniziare a intervenire anche su questi aspetti, portando la stessa cura e sensibilità che abbiamo sviluppato nel digitale negli spazi dell'intrattenimento quotidiano?

#Accessibilità #A11y #InclusiveDesign #Cinema #UserExperience

Pubblicato originariamente su LinkedIn.

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